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Patrocinio a spese dello Stato

COSA E’ Il patrocinio a spese dello Stato può essere concesso nell’ambito dei giudizi civili, amministrativi, contabili o tributari già pendenti ed anche nelle controversie civili, amministrative, contabili o tributarie per le quali si intende agire in giudizio. L’ammissione può essere richiesta in ogni stato e grado del processo ed è valida per tutti i successivi gradi del giudizio. Se la parte ammessa al beneficio rimane soccombente, non può utilizzare il beneficio per proporre l’impugnazione.

 


CHI PUO’ RICHIEDERLO Può richiedere l’ammissione in ambito civile chi è cittadino italiano, o cittadino straniero regolarmente soggiornante, apolide (anche non residente in Italia) e gli enti e le associazioni che non perseguono scopi di lucro e non esercitano attività economiche.

Per essere ammessi al Patrocinio a spese dello Stato è necessario che il richiedente sia titolare di un reddito annuo imponibile, risultante dall’ultima dichiarazione, non superiore ad € 11.493,82.

Se l’interessato vive con il coniuge o con altri familiari, il reddito è costituito dalla somma dei redditi conseguiti nel medesimo periodo da ogni componente della famiglia, compreso l’istante.

 


COME SI RICHIEDE e DOCUMENTI NECESSARI Dal 30 gennaio 2017, per il Tribunale di Milano, l’istanza di Patrocinio a spese dello Stato deve essere trasmessa esclusivamente online.

Da tale data, gli sportelli 3 e 4 del Patrocinio a spese dello Stato (ubicati presso l’U.R.P. del Tribunale di Milano) non ritirano più le vecchie istanze cartacee.

Il nuovo servizio permette di compilare direttamente l’istanza con i documenti allegati senza più doverli depositare agli sportelli del Patrocinio (sportelli 3 e 4 URP del Tribunale di Milano).

L’unico documento che deve essere depositato allo sportello esclusivamente a mano o via raccomandata è il modello che il sistema rilascia come ricevuta e che deve essere firmato in originale dalla parte.

Avviso: chi deposita a mano è invitato a munirsi di una copia del modello che verrà restituita con timbro del deposito.

Il Consiglio dell’Ordine, valutata la fondatezza della domanda, emette un provvedimento di accoglimento, rigetto o non ammissibilità.

In caso di accoglimento provvede poi a trasmettere copia del provvedimento all’interessato, al Giudice competente e all’Ufficio delle Entrate, per la verifica dei redditi dichiarati. In caso di provvedimento di rigetto o di inammissibilità, la domanda può essere proposta al magistrato competente per il giudizio.

 


QUANTO COSTA La richiesta di ammissione al gratuito patrocinio non comporta alcun costo.

 


TEMPI Entro 10 giorni da quello in cui è stata presentata o è pervenuta la domanda di ammissione al gratuito patrocinio il Consiglio dell’Ordine provvede sulla domanda.

 


POSSIBILITÀ DI IMPUGNAZIONE In caso di rigetto l’interessato o il Difensore possono proporre opposizione (entro 20 giorni dalla notifica). Il provvedimento che decide sull’opposizione verrà comunicato alle parti entro 10 giorni, a cura della cancelleria. Avverso l’ordinanza che decide sull’opposizione, nei 20 giorni successivi alla notifica, può essere proposto ricorso per Cassazione. Il ricorso per Cassazione non sospende l’esecuzione del provvedimento impugnato.

 

Per accedere al servizio cliccare qui.